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05° relazione fra ikebana e ambiente

 

  • RELAZIONE FRA IKEBANA E AMBIENTE

    posizione di-destra/hongatte e di-sinistra/gyakugatte

  •  

    1L'Ikebana è nato nel 15° sec. nel e col tokonoma, spazio "sacro" e vuoto della casa tradizionale giapponese, e la composizione veniva messa a-destra o a-sinistra del kakemono rappresentante Buddha, nella foto a lato è messo a sinistra del kakemono.

  • In quel periodo  vedi art. 13°   si usava disporre i vegetali esclusivamente con l'elemento principale verticale e al centro shu della Scuola Ohara che corrisponde grossomodo all'attuale Stile Alto Ohara perciò esistevano due possibilità di posizione dei tre elementi che la Scuola Ohara chiama shu-fuku-kyaku

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    per tale ragione, le composizioni vennero chiamate di-destra se messe a destra del kakemono rappresentante Buddha e di-sinistra se poste alla sua sinistra, dunque la destra o la sinistra di cui si parla non è di chi guarda la composizione ma quella dell'elemento più importante del tokonoma, ossia il  Buddha dipinto sul kakemono  vedi art. 17°

     

     

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  • Col passare del tempo, il kakemono -che inizialmente rappresentava solo Buddha- fu sostituito prima da altri personaggi religiosi per poi estendersi a quelli laici, ai paesaggi o ai disegni di qualsiasi soggetto o frasi dette da personaggi celebri ma mantenne la sua "sacralità" ed è rimasto l'elemento più importante del tokonoma.
  • Basandosi su questo concetto utilizzato sin dalla nascita dell'ikebana, la Scuola Ohara definisce “di destra” o “di sinistra” i moribana in base alla posizione del kenzan messo lungo la bisettrice del vaso “a destra” o “a sinistra” (di un immaginario Buddha al centro del vaso) e gli heika in base al punto di fuoriuscita a destra o sinistra della bocca del vaso.

  • Anche se il termine di-destra e di-sinistra (chiamato anche hongatte e gyakugatte) fa riferimento a un elemento esterno rispetto al quale l'ikebana è posto alla sua destra o sinistra, questa denominazione esprime il rapporto all'interno della composizione fra i suoi tre elementi principali shu-fuku e kyaku della Scuola Ohara          vedi art. 16° e 17°

     

  • La disposizione di-destra è quella più frequentemente eseguita: anche in Giappone la maggior parte della popolazione è destrimane e questa esegue con più facilità la composizione di-destra mentre per i mancini, in minoranza, è più facile eseguire la composizione di-sinistra perciò la composizione di-destra è anche chiamata HON-GATTE che significa "situazione katte=gatte normale hon", considerata tale  poiché "più frequentemente eseguita", ritenendo che ciò che fa una maggioranza di persone sia la "normalità".

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    La composizione di-sinistra viene chiamata gyaku-gatte poiché è la situazione katte "opposta" gyaku a quella che è più frequentemente eseguita.

     

Anche nel kenzan il triangolo scaleno formato dai punti di inserzioni dei vegetali di una composizione hongatte è “a specchio” rispetto al triangolo formato dalle inserzioni dei vegetali di una gyakugatte.

 

 

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inserzioni nel kenzan degli elementi principali nello Stile Alto Ohara

 

 

 

Questo concetto dell'ikebana di essere in concordanza armonica di fatto e di nome con ciò che lo circonda è una “messa in pratica” del concetto buddhista di insostanzialità (ogni ente è sempre e necessariamente costituito da relazioni, sia a livello biologico che a livello etico).

L'insostanzialità, con l`impermanenza, costituisce uno dei punti basilari del buddhismo i cui simboli ritroviamo nelle regole compositive dell'ikebana.

 

 

 

Nelle nostre case, ove non esiste il tokonoma, come e dove mettere un ikebana?

Gli ikebana della Scuola Ohara eseguiti negli stili creati prima degli anni 1930 devono essere messi contro una parete poiché sono visibili solo da un lato (Moribana ed Heika stili Alto, Obliquo, Cascata e -Riflesso nell'acqua-) essendo stati concepiti per essere messi solo nel tokonoma, nicchia "sacra" della casa tradizionale giapponese, mentre fra le composizioni create dopo tale data alcune  sono visibili da un solo lato e messe contro una parete, mentre altre possono essere visibili anche da più lati poiché, sotto l'influsso della cultura occidentale, queste composizioni sono state create come "decorazione" da mettere al centro dei tavoli; la definizione di-destra o di-sinistra non è applicabile a quest'ultime non essendoci un punto di riferimento esterno ( nel tokonoma è il kakemono) rispetto al quale la composizione è a destra o sinistra. vedi Articolo 67°

 

 

Se messe al di fuori del tokonoma, le composizioni negli stili creati prima degli anni 1930, sia pensando alla loro posizione nel tokonoma rispetto al kakemono sia per essere coerenti con il loro nome (di-detra o di-sinistra), saranno posizionate in questo modo:

 

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una composizione hongatte (di destra) sarà posta a destra di un elemento con cui deve concordare (quadro, finestra, camino, ecc.) mentre se è messa alla sua sinistra sarà una composizione gyakugatte (di sinistra); ecco alcuni esempi:

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N.B:

adeguandosi alla tendenza attuale di semplificare le regole e l'insegnamento dell'ikebana, la Scuola Ohara dal 2015 usa solo l'espressione hongatte e gyakugatte e non più i termini equivalenti di-destra o di-sinistra    vedi articoli 16° e 17°   poiché questi termini creano confusione negli ikebanisti di cultura occidentale che prendono come punto di riferimento la destra e la sinistra di chi guarda mentre nell'antico Giappone  la destra e la sinistra non è quella di chi guarda ma quella di una persona (o oggetto) più importante al cui lato destro o sinistro si trova l'elemento preso in considerazione.     vedi Articolo 17°