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30° l'asimmetria nell'ikebana

 

L'ASIMMETRIA NELL'IKEBANA

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Nell'ikebana le misure e la disposizione dei tre elementi principali ( con i loro ausiliari) sono asimmetriche: in questo moribana della Scuola Ohara -stile alto-, shu, fuku e kyaku i tre elementi principali della composizione formano un triangolo scaleno

 

 

Una possibile ragione della preferenza per l'asimmetria in Giappone, rispetto alla simmetria occidentale, è d'origine religiosa: in Occidente c'è un Dio, centro di tutto (nell'antica Grecia c'era Zeus), mentre in Giappone ci sono "ottomila Kami", ossia un numero infinito, nessuno dei quali è così dominante da essere un centro.

 

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numeri dispari e fiori chiusi sono dinamici, si muovono

numeri pari e fiori aperti sono statici, sono fermi

 

 

 

 

 

 

 

 

L'asimmetria tipica dell'ikebana la ritroviamo in altre situazioni nella cultura giapponese come ad esempio:

 

nei disegni dei kosode              3

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  3b

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 ma anche nella disposizione del cibo nel piatto

ove non c'è un contenitore uguale ad un altro

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contrapposto al modo occidentale  in cui regna la simmetria e la ripetitività.

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notare la raffinatezza nella disposizione delle tre vivande nel contenitore quadrato: per non ripetere le due direzioni dei suoi bordi, un cibo rettangolare è disposto lungo una diagonale; l'altro, di forma ovale, lungo l'altra diagonale mentre il terzo non ha una direzione poiché è rotondo, per non ripetere né la forma quadrata del contenitore né quella rettangolare e ovale degli altri elementi.

 

 

 

 

 

9Osservare la similitudine fra ikebana e disposizione del cibo nel rappresentare il tai-ji (vedi art. 15°, origine simbolica dell'ikebana): si usa un numero dispari di elementi e nel piatto rotondo rosso, i tre elementi di cibo sono disposti esattamente come i punti di inserzione e "forza" di shu-fuku-kyaku nel Moribana stile alto: il cibo più importante è al centro (corrisponde alla posizione di shu), il secondo per importanza al suo lato destro (corrisponde a fuku) e il meno importante dei tre al suo lato sinistro (corrisponde a kyaku). Notare anche che i due gruppi di cibo più importanti sono "simili" fra loro (due qualità di cibo e loro "forza"/volume) poiché sono nella parte yang della disposizione mentre il terzo elemento, composto da sole verdure, si differenzia dagli altri due poiché rappresentante la parte yin della disposizione (la sola verdura è più "debole" degli altri due cibi), esattamente come nell'ikebana in cui shu e fuku sono dello stesso materiale vegetale "forte", rappresentante il lato yang, e kyaku di materiale differente e "debole" rispetto a shu-fuku, rappresentante il lato yin.

 

 

Vale lo stesso ragionamento, anche se meno evidente, per il piatto quadrato.

 

 

 

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Nel karesansui ("giardino secco") del Royan-ji a Kyoto i cinque gruppi di pietre sono disposti in modo asimmetrico e formano dei triangoli scaleni

 

 

 

 

 

 

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L'asimmetria la troviamo pure nel tokonoma nel quale i tre oggetti, kakemono-ikebana-terzo oggetto, sono disposti in modo asimmetrico.

Anche in questo caso ritroviamo il simbolismo taoista, il tai-jitu, associato alla triade buddhista e la disposizione dei tre oggetti si basa, come nello stile Alto dell'ikebana, sul simbolo del Tai-ji: il kakemono, l'elemento principale del tokonoma, è al centro contornato da un ikebana e da un terzo oggetto: kakemono e ikebana sono relativamente vicini poiché simboleggiano la parte yang mentre il terzo oggetto è relativamente più distante e più "debole" e rappresenta la parte yin esattamente come nello stile Alto (da cui derivano tutti gli altri stili dell'ikebana) shu (kakemono) e fuku (ikebana) rappresentano la parte yang della composizione e sono otticamente più vicini rispetto a kyaku (terzo oggetto) che rappresenta la parte yin.

 

 

Altro esempio di dipinto posto in modo asimmetrico in contrapposizione alla simmetria "occidentale"

 

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L'asimmetria la ritroviamo pure nell'uso del furoshiki

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oppure nel modo di piegare i biglietti o avvolgere i piccoli oggetti

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