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62° uso dei numeri dispari nell'ikebana

 

uso dei numeri dispari nell'ikebana

vedi prima art. 30° -asimmetria nell'ikebana-

 

 

Nella cultura tradizionale giapponese, e quindi anche nell'ikebana, prima dell'occidentalizzazione  i numeri dispari, poiché yang, erano preferiti ai numeri pari, ritenuti yin ( ricordando che il 2 è l'unico numero pari accettato poiché considerato la somma di yang + yin); di solito nelle composizioni si usano 3 o 5 elementi ed è interessante notare che, in generale, il numero 3 è frazionato in 2 + 1 mentre il numero 5 è frazionato in 3 + 2 :

3 = 2 + 1                                           5 = 3 (2+1) + 2

 

 

 

 

Quando si usano tre fiori, di solito due vengono raggruppati e sono più vicini al centro della composizione mentre uno è tenuto più lontano come ad esempio in queste composizioni  della Scuola Ohara

 

1

2Hana-isho, forma elementare

Moribana,stile obliquo

 

 

 

3 = 2 + 1

 

 

 

3

 

i  fiori del gruppo di 2, che appaiono 4

molto vicini visti frontalmente, in realtà

non lo sono, come si vede dalla foto

laterale della composizione in cui il fiore

corto misura circa la metà di quello a cui appare vicino

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Moribana stile Alto  con -Fascia di Colore-

in cui le 3 celosie rosse sono raggruppate  2 + 1

 

56

 

N.B 1:

nei due Stili del Moribana della scuola Ohara più usati (Alto e Obliquo) e più legati all'origine storica dell'ikebana, le inserzioni dei tre elementi principali sono pure suddivise in 2 + 1 ossia  (2) shu e fuku, più vicini + (1) kyaku più lontano, come è ben visibile in questi esempi       vedi art. 15°

 

 

 

78N.B 2:

oltre che apparire otticamente suddivisi in 2 + 1 , anche le inserzioni  dei 3 fiori, che di solito formano il gruppo kyaku negli stili Alto e Obliquo, sono suddivise in 2 + 1 come è evidente in questo esempio di Moribana stile Alto in cui il crisantemo giallo kyaku e suo ausiliare basso sono inseriti vicini nel kenzan anteriore mentre il suo ausiliare alto è inserito più distante, davanti a shu

 

 

 

 

 

 

Questo modo di associare tre o cinque elementi è comune con le arti figurative;  ecco alcuni fra i numerosi esempi con 3 elementi:

 9101211

trittico di Toyohara Kunichika (1835 – 1900) in cui i tre ombrelli sono riuniti 2 + 1

 

 

 

 

per evitare la  monotonia, quando è possibile, la suddivisione 2 e 1 del gruppo non corrisponde alla suddivisione 2 e 1 delle forme o colori perciò un elemento nel gruppo di 2 è simile a quello singolo mentre l'altro è differente: pipistrello piccolo in Saratani, gru bianca in Okyo, fiore in boccio nei gigli di Koson, colore chiaro nei kaki di Watanabe.

 

 

Tomizo Saratani (1949 - )

1714 1613

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 


 

                                                                                                                                                                        Seite Watanabe (1851-1918) Uccello e kaki   

                                                                                                                                                                                                                

 

19anche in questo famoso disegno di Sengai

i tre elementi sono suddivisi in 2 + 1 (lettura da destra a sinistra)

con cerchio e triangolo  color nero e  parzialmente sovrapposti

differenti dal quadrato color grigio e più separato dai due

 

 

20

 

 

in questo tsuba rappresentante i tre Saggi (Buddha, Confucio, LaoTse) che provano l'aceto, la disposizione 2 + 1 è evidente

21

 

 

 

tre ante di un paravento

di Kano Tan'yu (1602-1674)

le 3 chiome del pino sono suddivise in 2 + 1

 

 

 

221

 

 

 

Anche nella disposizione del cibo frequentemente ritroviamo questa regola222

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  22a

 

In questo disegno, tratto da un libro d'ikebana in cui si raccomanda il mettere dell'acqua zuccherata all'interno dei calici dei fiori delle camelie per evitarne l'improvvisa caduta, è evidente la distribuzione delle foglie in 5 e 3 con l'ulteriore suddivisione del 5 in 3 + 2 e il 3 in 2 + 1

 

22b 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Anche in questo disegno la cortigiana ha in mano 5 camelie suddivise in 3 (2 piccole + 1 grande) + 2 (1 grande + 1 piccola)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nell'ikebana i tre fiori vengono raggruppati in 2 + 1 ma sempre della stessa specie e colore, differenziati fra di loro seguendo un concetto diverso da quello esposto per la pittura      vedi articolo 56° -i sei kaki di Mu Qi-

 

 

 

2223

 

 

Quando ci sono 5 fiori, di solito, l'associazione è

 

5 = 3 + 2

 

 

come vediamo nella -Fascia di Colore- di questi due Moribana in cui i 5 garofani e le 5 celosie sono raggruppati   in 3 + 2

 

 

 

 

 

24modo che ritroviamo, ad esempio in questo disegno di Koson in cui il gruppo di 5 aironi è differenziato in 2 col collo teso e 3 col collo piegato

                  5 = 3 + 2

 

25

 

 

o nel disegno, Passeri e salice di Hokusai, in cui la distribuzione  3 + 2 sia nei due gruppi di uccelli (3 bianco/neri + 2 neri) ma, distribuiti in modo differente, anche nei colori (3 neri + 2 bianchi).

 

 

27

 

 

Nel disegno di Hokusai è interessante notare come il gruppo di 5 donne sia suddiviso in 2 (vestite di scuro) + 3, suddiviso a sua volta in 2 + 1 (due donne unite poiché tengono la tela con la terza a lato);

 

 

 

28

 

 

 

 

Sempre nel notare la suddivisione del gruppo di 3 in 2 + 1, due uccelli in volo più vicini in Koson,

 

 29

due anatre a terra col collo teso, due pesci piccoli più vicini, due melograni col pappagallo in Keinen, due daini visti da dietro rispetto ad uno visto davanti in Kasamatsu.

303132

 

 

 

 

 
 
 
 
 

anche nel dipinto di Kasamatsu la distribuzione delle suddivisioni 3 + 2 dei due gruppi non si sovrappone alla suddivisione 3 + 2 dei 3 daini visti da dietro + 2 visti davanti.

 

 

 

 

 

33

 

in questa foto eseguita al computer e che ha ricevuto un premio nel 2012 ritroviamo la stessa

 distribuzione tradizionale 5 = 3 (2+1) + 2

 

34

 

 

Per l'ikebanista Ohara è interessante notare che la suddivisione 3 = 2 + 1  e  5 = 2 + 3 la si ritrova nella disposizione delle foglie di Iris (hagumi) nel gruppo frontale (che indica la stagione: 5 in Primavera e 3 in Estate) nei Paesaggi Tradizionali:

 35

Primavera: 5 = 3 + 2

2 foglie "grandi" + 3 foglie "piccole"

(le 3 foglie piccole suddivise ulteriormente in 2 davati e 1 dietro)

 

 

 

Estare: 3 = 2 + 1

2 foglie "grandi" + 1 foglia "piccola"

 

 




 

 Questa ripartizione del 5 = 3 + 2 la ritroviamo ancora nella disposizione del cibo

 

22

23

24a 23a

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

sul tavolino ci sono3 contenitori rotondi + 2 oggetti allungati (vasallame + bacchette)

 

 

 

23b

 

 

 

 

 

e in molte altre situazioni come in queste immagini su scatole di fiammiferi che, con piccole variazioni, ripetono il tema della suddivisione  3 = 2 + 1 e 5 = 2 + 3; in tutti questi disegni è evidente la gerarchia, simile a quella dell'ikebana, sia nella disposizione di 3 elementi che in quella con 5 elementi in cui ai 2 elementi più importanti (simili a shu e fuku) sono associati tre elementi meno importanti (simili ai tre ausiliari del gruppo shu-fuku)

 

 

 

 

 

 22

 

 

 

 Nell'ikebana,

contrariamente alla maggioranza degli esempi mostrati sopra,  se si usano 5 fiori questi sono suddivisi 2 + 3  ma tutti e cinque i fiori sono della stessa specie e colore, senza (o con poca, vedi art. 56°) differenziazione fra di loro.

 

 

 

 

 

 

 

 

39 40Questo modo di frazionare i numeri dispari  

3 = 2 + 1    e    5 = 3 + 2

lo ritroviamo nella disposizione delle 3 o 5 foglie di acero nelle composizioni autunnali  -Foglie di acero cadute-   vedi artcolo  59° 

 

 

 

 

 

 

 42o nei 5 crisantemi gialli di questo  Rimpa suddivisi in 3 (2 + 1) + 2

 

 

 

 

 

 

 

molto probabilmente questo modo di disporre 3 o 5 oggetti deriva dalla tradizione di disporre le rocce, a sua volta derivante dalla triade buddhista associata al taoismo   vedi articolo 39° -suiseki e ikebana

 

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"il nuovo si aggiunge al vecchio senza soppiantarlo"

 

44

 

 

foto pubblicitaria di bambole giapponesi che mostra l'attualizzazione delle regole esposte in cui le 5 bambole sono suddivise in 3 + 2 con le 3 grandi disposte come la triade buddhista e suddivise in 2 + 1

 

45

 

 

 

 

 

disegno coreano attuale

3 melegrane (2 + 1) + 2 mani di Buddha